TB 7-8 2025

Numero doppio speciale: Perché il biologico salverà l’agricoltura.

All’interno di questo numero monografico un dossier sul biologico, le sue tappe evolutive dal secolo scorso, le leggi, regolamenti e principi attuali, una panoramica sulle ricerche scientifiche relative all’enorme potenzialità di sviluppo di vita e fertilità nei suoli e nei paesaggi biologici e molti altri articoli. 204 pagine da conservare, studiare con la possibilità di contattare ogni autore e di leggere online ogni link delle note. Il secondo anno di rinascita di Terra Biodinamica che termina in bellezza.
Marco Serventi – Ricostruire il senso della Terra: un Dossier sull’agricoltura biologica
DOSSIER BIO 2025:
Carlo Triarico – Conoscere le origini dell’agricoltura biologica per capirne il senso
Valentina Carlà – Cos’è il biologico: uno sguardo a fondamenti normativi, principi ispiratori, punti di forza e criticità
Federica Ferrario – Così è stata tradita la transizione ecologica in agricoltura
Grazia Trebbi – ll linguaggio delle forme cristalline: confronto tra prodotti biologici e non-biologici
Alessandro Piccolo – Humus, umeoma e salute del suolo
Riccardo Bocci – Nuovi sistemi sementieri per l’agricoltura biologica
Fiorella Belpoggi – Sostenibilità e agricoltura biologica 
Claudio Serafini – Il viaggio attraverso l’Europa del futuro
Lucio Cavazzoni – Abitare la campagna e la montagna: bioagricolture che costruiscono comunità
Luigi Montano – Agroforestazione biologica e alimenti “eubiotici”: un modello di resilienza per la salute del suolo, degli alimenti e dell’ambiente
FINE DOSSIER
Maurizio Agostino – Una proposta ecologica per curare i territori e il cambiamento sociale

TB 6 primavera 2025

Il nuovo numero di Terra Biodinamica porta il titolo del primo articolo di Laura Borghi e Daniele Nani: Verità e Mistero.

L’approccio riduzionista alla scienza e alla percezione del mondo ha prodotto, tra gli altri effetti, una desertificazione percettiva e interiore che riduce di molto le possibilità conoscitive umane. A seguire il contributo di Stefano Pederiva che introduce un punto di osservazione importante quale quello dei sette processi vitali secondo l’ottica antroposofica. Continua il viaggio di Carmelo Samonà nel mondo dell’alimentazione a tutto tondo con la seconda parte delle quattro previste in stampa. Un nuovo tema sull’analisi per immagini per evaporazione della goccia d’acqua alla scoperta della qualità di prodotti, e sostanze viene introdotto con un articolo di Grazia Trebbi. Per la rubrica della nutrizione continua il viaggio sui cereali, i pianeti e i giorni della settimana di Andrea Biggio. L’importante rubrica di Carlo Noro sui preparati biodinamici racconta il preparato 504 di Urtica Dioica e Alessandro Piccolo continua con il suo fondamentale contributo a far conoscere le ricerche scientifiche sull’agricoltura biodinamica. Infine la recensione del nuovo libro edito dal Capitello del Sole “ Agroecologia- Linee Guida” che introduce il futuro del biologico prossimo.

Indice Terra Biodinamica n.6/2025

TB 5 Inverno 2025

Con forte ritardo dovuto a problemi di cambio editore, la rivista, esce il n. 5 con focus sulla nutrizione e l’alimentazione. Inizia con questo numero il secondo anno della rivista che vedrà ulteriori novità e cambiamenti: una creazione in divenire che possa divenire strumento utile per una visione dell’agricoltura adeguata ai tempi.

In questo numero:


Marco Serventi – Editoriale:
Alimentazione e cura del mondo / Nutrition and caring for the world 

Stefano Pederiva
Esperimento e tipo: riflessioni metodologiche / Experiment and Type: Methodological Reflections 

Luigi Montano
“MedEubiotica” – Dieta Mediterranea BIO/“MedEubiotics” Organic Mediterranean Diet for Human and Environmental Resilience

Carmelo Samonà
L’alimentazione parte I / The Nutrition – part I

Andrea Biggio
I cereali, i pianeti e i giorni della settimana in Antroposofia e Biodinamica/Cereals, planets and days of the week in Anthroposophy and Biodynamics .

Anna Strohmenger
La complessità della vita nel suolo /The complexity of Life in the Soil 

Sergio Segantini*
Coltivazioni di pomodori trattati con Belladonna 200 CH: uno studio multicentrico/ Tomato crops treated with Belladonna 200 CH: a Multicentric Study 

Carlo Noro
Il preparato 503 di Camomilla / Chamomile Preparation 503

Alessandro Piccolo SISB REPORTS
L’apporto di Humus biologico sequestra il carbonio organico nel suolo/Biodynamic Humus sequester organic carbon in Soil 

Pagine verdi
Recensioni / Reviews
Silvia Nicolato:
L’anima della pianta di Edwig Conrad-Martius

TB 4 Autunno 2024

Il numero 4 in uscita conclude il primo anno del nostro trimestrale con articoli originali di approfondimento utili a ogni agricoltore o appassionato di agroecologia biodinamica.

L’immagine di copertina è di Irma Stropeni – “Autunno”

In questo numero:


Marco Serventi
Un anno insieme

Emilio Ferrario
Osservazioni sui gesti della successione e della simultaneità in natura

Anna Strohmenger
La Biodiversità microbica dei terreni

Carlo Triarico 
Il modello agricolo benedettino cosmologico e il nuovo modello steineriano antropologico

Michele Lorenzetti
La viticoltura come arte agroecologica

Rubrica Nutrizione
Andrea Biggio
Autunno stagione di Michele

Rubrica Preparati
Carlo Noro
Il preparato 502

Rubrica SISB
Alessandro Piccolo
Il silicio del preparato biodinamico 501 per le piante. Ruolo ed effetto

Pagine verdi
Recensioni 
Ehnrefried Pfeiffer, Una vita per lo Spirito – Agribio edizioni

Estratto da “Il significato dell’Humus biodinamico” di Alessandro Piccolo da Terra Biodinamica n.2/2024

[…]
Il più noto preparato biodinamico è il “corno-letame” o preparato 500, che secondo le istruzioni di Steiner si ottiene riempiendo un corno di vacca con solo deiezioni fresche di vacche e sotterrandolo in autunno per 6 mesi. Il risultato è un prodotto compostato marrone scuro ad alta umificazione, che sciolto in acqua ed agitato energicamente risulta quasi completamente solubile e pronto ad essere distribuito in forma di spray sul suolo dell’azienda biodinamica comunemente in dosi di 300 g.ha-1 almeno due volte l’anno per favorire i processi microbiologici del suolo e di umificazione della sostanza organica. In realtà, nonostante l’eccentricità della preparazione, il preparato 500 biodinamico non è altro che il prodotto della lenta umificazione del letame in condizioni di anerobiosi. 

La sua complessità molecolare risulta comparabile con quella dei biostimolanti umici impiegati in agricoltura convenzionale, Tuttavia, mentre il processo di umificazione di questi ultimi è comunemente di tipo geochimico (ligniti, carboni ossidati), dovuta a fattori chimico-fisici, l’Humus biodinamico è la risultante molecolare di un’azione biotica e mantiene perciò una carica biologica superiore alle sostanze umiche di origine geochimica. Ciononostante, anche questi ultimi materiali umici presentano una bioattività,  principalmente basata sul loro contenuto in molecole biostimolanti (Canellas e Olivares, 2014). Questa si esplica nei confronti delle colture per dosi di applicazione al suolo che possono generalmente variare dai 3 ai 40 kg.ha-1, benché sia stata riportata una aumentata formazione di noduli rizobici per la leguminosa Sesbania aculeata con lo spargimento al suolo di soli 600 mg ha-1 (Rose et al., 2014), o di maggiore attività fotosintetica e qualità di peperoni con soli 400 g.ha-1 per applicazioni sia al suolo, sia alle foglie (Karakurt et al., 2009). Dosi di soluzioni di Humus di origine geochimica corrispondenti persino a soli 20 e 30 g.ha-1 sono risultate biostimolanti della crescita del riso in esperimenti di campo, per applicazioni fogliari e rizosferici, rispettivamente (Nandakumar et al., 2004).   

La bioattività del materiale umificato del preparato 500 è stata attribuita alla sua attività auxino-simile sulla base di un approfondito studio delle sue proprietà biologiche e biochimiche (Giannattasio et al., 2013). In questo lavoro, la valutazione della popolazione di microorganismi presenti su tre diversi preparati 500 ha indicato la predominanza di specie gram-positive ed una minore abbondanza di Attinobatteri e Gammaproteobatteri, la cui presenza è coerente con le condizioni anaerobiche di basso potenziale redox e di conseguente lenta proteolisi e fermentazione determinate dalla umificazione sotterranea del corno-letame in assenza di ossigeno. Un’analisi metagenomica dei preparati ha inoltre determinato una prevalenza significativa dei batteri sui funghi, il cui rapporto di 6:1 è risultato ben più alto di quanto generalmente si ottiene per un compost aerobico o da un suolo agrario dove vi è una sostanziale equivalenza tra batteri e funghi. L’Humus dei preparati 500 ha anche rivelato alti valori di attività enzimatica che rappresenta un forte potenziale di induzione di fertilità biologica e chimica nel suolo. Questo studio ha poi messo in evidenza che l’Humus anaerobico da corno-letame, distribuito al suolo alla dose di 200 g.ha-1, conferirebbe alle molecole auxino-simili una concentrazione nanomolare (10-10) nella soluzione circolante del suolo, che sarebbe più che sufficiente per indurre una efficace azione biostimolante nell’apparato rizosferico, quando anche concentrazioni solo femtomolari (10-15) di molecole biologicamente attive sono descritte in letteratura in grado di attivare segnali molecolari di stimolazione cellulare (Giannattasio et al., 2013).

Un dettagliato studio sulla composizione molecolare degli stessi tre preparati 500 è stato condotto applicando la spettroscopia di Risonanza Magnetica Nucleare allo stato solido (13C-CPMAS-NMR) e la pirolisi termochemolitica accoppiata alla gas-cromatografia/spettrometria di massa (Spaccini et al., 2012). Ambedue le tecniche hanno rivelato una struttura molto complessa con una predominanza di derivati ligninici aromatici, polisaccaridi, e composti alchilici. La distribuzione di composti carboniosi ottenuta per NMR ha evidenziato nei tre preparati umificati un debole carattere idrofobico ed un significativo contributo di fenoli lignocellulosici rispetto a quanto comunemente osservato nei compost ottenuti in aerobiosi. Anche i risultati della termochemolisi hanno indicato un alto contenuto di derivati ligninici in questi materiali umificati, suggerendo una più lenta e meno avanzata decomposizione della lignina a causa della anaerobiosi sotto cui si è svolta l’umificazione sottoterra ed alla conseguente minore presenza di funghi ligninolitici, come evidenziato altrove (Giannattasio et al., 2013). L’alto tenore di derivati ligninici e componenti polari di origine biotica concorda con i risultati delle caratteristiche biologiche, nel conferire all’Humus del preparato 500 una obiettiva potenziale attività biostimolante della crescita vegetale.  

I risultati ottenuti indicano la necessità non solo di standardizzare il contenuto molecolare e biotico dell’Humus nel preparato 500 ma anche di valutarne in più numerosi studi, sia in vitro che in vivo, la bioattività nei confronti delle colture agrarie, al fine di certificarne la specificità rispetto agli Humus da compost aerobici e da ligniti. La Società Italiana di Scienze Biodinamiche (SISB) è il forum maggiormente vocato a riunire le differenze discipline (chimiche, biologiche, biochimiche e fisiologiche) necessarie a raggiungere questi obiettivi comuni in maniera rigorosamente scientifica. 

Citazioni
[…]
Canellas LP, Olivares FL (2014) Physiological responses to humic substances as plant growth promoter. Chemical and Biological Technologies in Agriculture 1:3.
 
Canellas L.P., Olivares F.L., N.O.A. Canellas, Jindo K., Rosa R.C.C, Piccolo A. (2022) Challenge of transition: the history of a case study involving tropical fruits polyculture stimulated by humic acids and plant-growth promoting bacteria. Chemical and Biological Technologies in Agriculture 9, 76. https://doi.org/10.1186/s40538-022-00342-y
 
Critchley AT, Critchley JSC, Norrie J, Gupta S, Van Staden J (2021) Perspectives on the global biostimulant market: applications, volumes, and values, 2016 data and projections to 2022. Chapter 13. In: Gupta S., Van Staden J. (Eds), Biostimulants for Crops from Seed Germination to Plant Development. Academic Press, pp. 289-296. https://doi.org/10.1016/B978-0-12-823048-0.00012-5.
 
Fließbach A., Oberholzer H.-R., Gunst L., Maeder P. 2007. Soil organic matter and biological soil quality indicators after 21 years of organic and conventional farming. Agriculture, Ecosystems and Environment 118, 273–284.
 
Giannattasio, M., Vendramin E., Fornasier F., Alberghini S., Zanardo M., Stellin F., Concheri G., Stevanato P., Ertani A., Nardi S., Rizzi V., Piffanelli P., Spaccini R., Mazzei P., Piccolo A., Squartini A. 2013. Microbiological features and bioactivity of a fermented manure product (Preparation 500) used in biodynamic agriculture. Journal of Microbiology and Biotechnology 23, 644–651.
 
Goldstein W.A., Koepf H.H., Koopmans C.J. (2019) Biodynamic preparations, greater root growth and
health, stress resistance, and soil organic matter increases are linked. Open Agriculture. 2019; 4: 187–202. https://doi.org/10.1515/opag-2019-0018.
 
Karakurt Y., Unlu H., Unlu H., Padem H. 2009. The influence of foliar and soil fertilization of humic acid on yield and quality of pepper. Acta Agricoltura Scandinava Sect B 59, 233–237
 
Nandakumar R. , Saravanan A.,  Singaram P., Chandrasekaran B. 2004. Effect of lignite humic acid on soil nutrient availability at different growth stages of rice grown on Vertisols and Alfisols. Acta Agronomica Hungarica 52, 227–235.
 
Piccolo A. (2022) Humus, ecosistema agrario e preparati biodinamici. In: L’insopportabile efficacia dell’agricoltura biodinamica. Terra Nuova, Firenze, pp. 68-104.
 
Rose, M. T., Patti, A. F., Little, K. R., Brown, A. L., Jackson, W. R., and Cavagnaro, T. R. (2014) A meta-analysis and review of plant-growth response to humic substances: Practical implications for agriculture. Advances in Agronomy 124, 37–89.
 
Savarese, C., Cozzolino V., Verrillo M., Vinci G., De Martino A., Scopa A., Piccolo A. (2022) Combination of humic biostimulants with a microbial inoculum improves lettuce productivity, nutrient uptake, and primary and secondary metabolism. Plant and Soil 481, 285–314. https://doi.org/10.1007/s11104-022-05634-8
 
Seufert, V., Ramankutty, N., Foley, J. (2012) Comparing the yields of organic and conventional agriculture. Nature 485, 229–232. https://doi.org/10.1038/nature11069
 
Yang, X., Xiong, J., Du, T. et al. (2024) Diversifying crop rotation increases food production, reduces net greenhouse gas emissions and improves soil health. Nature Communications 15, 198. https://doi.org/10.1038/s41467-023-44464-9

TB 3 Estate 2024

Il terzo numero è uscito arricchito da un Comitato Scientifico e una Redazione epistemologica nuova che affiancano il lavoro della redazione centrale.

L’immagine centrale è un acquerello di Onorato Carlandi Paesaggio con betulla – Collezione privata, Firenze

Sponsor di questo numero:

ARGITAL
AROPH SPAGIRIA
– Az. Agricola ARMIENTI 
Rivista ANTROPOSOFIA
BIOCANTINA DI ORSOGNA
Az. Agr. BIODINAMICA MACIOT
Az. Agr. BIOGOLD
Coop. Agr. BIOLATINA
CODEX srl
Az. Agr. FIDORA
FLORA
Dr. HAUSCHKA
Az. Agr. INCONTRI
– Az. Agr. Biodinamica LA DECIMA
Progetto RUDOLFSTEINER.IT
ZAD AGRODYNAMICS

TB 2 Primavera 2024

Il numero di Primavera ha un nutrito numero di articoli che potete vedere nel seguente indice qui sotto.
L’immagine di copertina è un acquerello originale Felci dono dell’artista Eugenia Liaci.

Un estratto dell’articolo del Prof. Piccolo nella rubrica SISB, Società Italiana di Scienze Biodinamiche su questo numero: clicca qui

Sponsor di questo numero:
ARGITAL
AROPH SPAGIRIA
– Az. Agricola ARMIENTI 
Rivista ANTROPOSOFIA
Az. Agr. BIODINAMICA MACIOT
Az. Agr. BIOGOLD
CODEX srl
Az. Agr. FIDORA
FLORA
Dr. HAUSCHKA
Az. Agr. INCONTRI
– Az. Agr. Biodinamica LA DECIMA
Progetto RUDOLFSTEINER.IT

TB 1 Inverno 2024

In questo numero inizia la nuova serie completamente rinnovata ed edita dal Capitello del Sole in collaborazione con Nardini Editore, con articolo tutti originali e autorevoli. Un’edizione speciale per i 100 anni di agricoltura biodinamica. Il primo numero presentato il giorno dopo la stampa al convegno mondiale di agricoltura biodinamica al Goetheanum di Dornach. Un successo tutto italiano con la capacità dell’Associazione per l’Agricoltura Biodinamica di far rete con l’intero mondo agroecologico, scientifico e culturale non solamente antroposofico.

Gli autori sono:
Marco Serventi, Ueli Hurter, Emilio Ferrario, Sabrina Menestrina, Carlo Triarico, Sergio Segantini e Ida Ferri, Achille Minisini, Andrea Biggio, Alessandro Piccolo.

Il dipinto di copertina è di Margherita Bialetti.

Sponsor di questo numero:
ARGITAL
– Az. Agricola ARMIENTI 
Rivista ANTROPOSOFIA
Az. Agr. BIODINAMICA MACIOT
Az. Agr. BIOGOLD
CODEX srl
Dr. HAUSCHKA
Az. Agr. INCONTRI
– Az. Agr. Biodinamica LA DECIMA
Progetto RUDOLFSTEINER.IT